Piancastagnaio. Tutto pronto per la 49^ edizione del Crastatone

Amiatanews (Marco Conti): Piancastagnaio 26/10/2015
In arrivo la festa della castagna più antica dell’Amiata.
L’Amministrazione Comunale regista di un’organizzazione collaudata che sempre si rinnova.
Quattro Contrade unite in una festa unica nel suo genere, assieme alle tante associazioni di volontariato.
Tradizione, cultura, mostre d’arte, artigianato, enogastronomia, ambiente, musica e spettacoli itineranti gli elementi caratterizzanti della festa.
La Pro Loco presente con iniziative rivolte alla valorizzazione del territorio e dell’ospitalità.
Attesa per l’assegnazione del premio “Monna Castagna”
Alla Rocca Senese-Aldobrandesca, si ripete l’appuntamento con “Crastatone e Cantinelle” che si aggiunge alla mostra di Paolo Borghi.

A Piancastagnaio, il prossimo fine settimana, da venerdì 30 Ottobre a domenica 1 Novembre, prenderà il via la 49^ edizione de “Il Crastatone“, la festa più tradizionale e probabilmente più attesa dell’Autunno Amiatino, oramai divenuto appuntamento imperdibile per migliaia di persone che, da ogni parte d’Italia e da alcuni paesi europei, giungono, più che numerosi, nel centro Amiatino che dal castagno prende il nome.

Il Crastatone, la grande “crastata”, è unbianconero_crastatone_01_469x640 termine popolare che sta ad indicare la caldarrosta, che, prima di metterla a cuocere sul fuoco, viene incisa con un taglio: “crastata” (dialettale da un italiano storpiato molti anni fa). La Festa nasce dopo la metà degli anni ’60, per volontà popolare, grazie all’impegno della Pro Loco; si svolge il 1° di Novembre e nel week-end più vicino, per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale. Un passaggio dunque che, nel tempo che cambia (sin troppo), rimane, comunque, nell’anima di Piancastagnaio e dell’Amiata.

Il tutto iniziò, a dire il vero un 3 di novembre, nel 1968; visto il successo della prima edizione (nell’immagine la locandina promozionale), la festa fu replicata, a vantaggio delle riprese RAI, dopo pochi giorni. Nell’anno due edizioni, ed oggi, il conto fa quindi 49, preludio all’atteso 50esimo del prossim’anno, quando, già ci si immagina, a Piancastagnaio, grandi festeggiamenti. Perché non una ricorrenza che coinvolga l’intera  Amiata?

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Già nella prima locandina d’annuncio, c’era scritto il destino della manifestazione: “… festa imperitura ne lo tempore”, in una sorta di “volgare italiano”, a cavallo tra il sacrificio della miniera e del castagneto, e la voglia di essere parte del miracolo italiano del tempo.
Quasi un cinquantennio dunque, per l’appuntamento dedicato alla “vecchia signora”, la castagna, che di esperienza ne ha molta ed altrettanta ne avrà. Una festa, che, volendo fare col sorriso un paragone, come tutte le donne da queste parti, ha saputo tener fronte ai normali alti e bassi del successo, trovando soluzioni nuove nel tempo, quasi a proteggerne il frutto che ne è il simbolo.
Non a caso, “la culona”, così chiamata amorevolmente  dai Pianesi la donna-castagna disegnata dal buon il_crastatoneMarco Giubbilei del Saragiolo di Piancastagnaio (vedi immagine), ne assume la forma, il colore, la posa e le gentil gesta nel cogliere il frutto, appoggiandolo, con delicatezza, nel cesto ben sistemato sul campo colorato dalle foglie cadute. Una donna-castagna, che ha “tenuto” forte negli anni, gelosa nella tradizione, migliorando la festa anche attraverso il rinnovamento, coinvolgendo le Contrade di Piancastagnaio, che dai primi anni ’90, sono divenute protagoniste assolute affianco all’Amministrazione Comunale, regista assoluta del Crastatone, e della Pro Loco locale (www.prolocopiancastagnaio.it), a testimonianza dell’idea originaria.
Tre protagonisti primari nella programmazione e l’organizzazione, a cui, nel tempo, visto il successo e l’aumento dell’interesse turistico e mediatico, si sono aggiunte molte associazioni locali di volontariato, artigiani, commercianti, operatori turistici, associazioni ed imprese agro alimentari e tutto quel che si muove attorno all’idea della castagna e del bosco.
Il Crastatone non si è mai accontentato ed ha voluto farsi ancor più notare ad un pubblico sempre più eterogeneo, divenendo incontro tra culture, tradizioni, idee e capacità. Ecco dunque che, in questi cinquant’anni, alla castagna, si sono affiancate mostre d’arte, visite guidate al territorio, promozione dell’artigianato e della produzione agro alimentare di qualità, scambi culturali.

Piancastagnaio si trasformerà anche quest’anno, apparirà di veste nuova, per festeggiare la fine del raccolto nel giorno di Ognissanti, prima di scaldarsi al fuoco dell’inverno. Farà del proprio territorio un centro di attrazione per tutti, perché il Crastatone è una Festa per tutti, una festa serena, dove ognuno può scegliere quel che fare scegliendo ciò che di nuovo incontra ogni anno; una festa che sembra continuare a ricercare quell’identità che si rinnova e, proprio dal movimento delle idee, trova il motivo del proprio decennale successo.
Da venerdì 30 ottobre al 1 di novembre, le quattro Contrade pianesi (Borgo, Coro, Castello e Voltaia) apriranno le cantine ed i fondi nel proprio territorio, trasformandoli, assieme agli stand eno-gastronomici, in punti di ristoro e di intrattenimento inaspettato a gentil signore e uomini, sospesi tra divertimento e sobrietà. Un medioevo, insomma; un rinascimento dell’anima; un umanesimo “dell’io”. Una filosofia di libera amicizia tra i confini dell’educazione e del rispetto della donna e dell’uomo, della tradizione e della storia di chi ospita.
Le Contrade, vive ed operose in una competizione che le rende unite, rivestono il proprio territorio di canti, suoni MB foto 4 Monna Castagna all'apertoe balli attendendo il visitatore tra pietanze tipiche dell’autunno e le “crastate” a cuocere nei “padelloni” sulla brace, innaffiate dal vino. Quattro Contrade, che nel pomeriggio finale della festa (il 1 novembre quest’anno), ritrovano lo spirito competitivo sfidandosi nell’ambito “Monna Castagna” a chi meglio interpreta la pietanza proposta e giudicata da esperti gourmet. Il premio, giunto alla VII^ edizione ed offerto dal Centro Commerciale “Le Fonti” di Piancastagnaio, è l’unico momento in cui le quattro Contrade si aprono pubblicamente alla sfida sottoponendosi al giudizio altrui. E’ il momento in cui, uno dei piatti proposti durante il Crastatone, viene fatto valutare da esperti cuochi locali; una testimonianza per il visitatore dell’impegno delle cucine, della bontà del mangiare e del legame al territorio.

Assieme al lavoro della Pro Loco di Piancastagnaio, le Contrade sono la porta d’ingresso e la casa per migliaia di persone che giungono con ogni mezzo, invadendo con voci, usi e costumi delle loro terre d’origine.
Un impegno importante per l’Amministrazione Comunale, regia dell’organizzazione, che supporta la Festa non solo sotto l’aspetto logistico, organizzativo e burocratico, ma anche attraverso attività culturali tra cui si evidenziano le visite guidate ai siti del Parco Nazionale delle Miniere dell’Amiata ed una corsa speciale del Treno Natura, vettura ferroviaria che effettua ogni anno una tappa alla Stazione Monte Amiata proprio in coincidenza col Crastatone. Un impegno importante che va dalla distribuzione dei parcheggi auto, camper e bus; la gestione del traffico; la raccolta dei rifiuti; la pulita delle strade e, non per ultimo, la sicurezza delle persone, animali e cose. Un impegno che la macchina amministrativa deve modellare ogni anno, in virtù anche delle date della festa, che, per tradizione, ricordiamo cade sempre il 1° di Novembre e nel fine settimana più vicino.

Tra le manifestazioni culturali di rilievo in questa edizione, nel mastio della Rocca Aldobrandesca, la mostra crastatone_cantinelle_2015_flyerdell’artista Paolo Borghi (autore del Palio 2015 – la mostra è stata inaugurata a Luglio), mentre, nelle sale al piano d’ingresso, nei giorni di sabato e domenica, ci sarà la seconda edizione di “Crastatone e Cantinelle“. L’iniziativa, che un anno fa ebbe il pregio di aprire il monumento al visitatore attraverso la valorizzazione dei prodotti agricoli ed enogastronomi dell’Amiata e di un territorio come quello di Pitigliano, è curata dall’associazione culturale “Esposti a Sud” di Piancastagnaio. Una visita guidata tra arte, storia ed enogastronomia, simbiosi di sicuro successo (clic sull’immagine per ingrandire)

Presenza significativa alla Festa, anche in questa edizione, quella dell’Associazione del Marrone Amiatino, che, oltre a proporre assaggi di prodotti derivanti dalla castagna, è un punto informativo e formativo importante per il visitatore. L’associazione è difatti costituita da produttori e collabora con esperti del settore e conoscitori qualificati del bosco amiatino. La fermata è dunque obbligatoria.
Più che un consiglio, la visita alla sede dell’Associazione dei Minatori del Siele e dell’Argus, nella Piancastagnaio_Sede_Minatori_18_644x364centralissima Piazza de l’Orologio. Un’altra offerta del Crastatone: la storia del popolo Pianese di molti delle genti dell’Amiata, quella delle miniere, raccontate dai minatori ancora tra noi. Minatori che saranno i protagonisti dell’iniziativa “Andar per miniere”, visita guidata al villaggio minerario del Siele, nel territorio del Comune di Piancastagnaio. Un appuntamento ricco di fascino, dove sarà possibile visitare il sito minerario percorrendo luoghi tra il ricordo e la testimonianza.

Le attività di ristorazione si adoperano nel proporre piatti della tradizione e l’ospitalità è distribuita tra gli alberghi ed i numerosi agriturismi della zona.  “Sbottegando in Castagna” è l’iniziativa delle attività commerciali che, nella parte alta del paese, organizzano vetrine all’aperto, promuovendo i loro prodotti. Ai Giardini  Nasini, si rinnoverà l’appuntamento con il tradizionale mercatino dell’artigianato “Le vie del Tempo”.

Ma è nelle vie del centro, che disegnano le Contrade, che la festa svela il suo volto più popolare, tra musica, spettacoli itineranti, le tipicità dell’Amiata e soprattutto le persone che a migliaia si soffermano in uno spirito amichevole che più caratterizza la Festa. E’ qui l’essenza del Crastatone ma anche di tutte le feste autunnali dell’Amiata, una montagna che in autunno sembra ormai mostrare il suo volto migliore, con la sua gente, la sua storia, la sua ospitalità, i suoi boschi e la loro naturale spontaneità come quella dei suoi frutti.


Il programma generale e quello delle Contrade
(clic sulle immagini per ingrandire)

Il Crastatone a Piancastagnaio – 49° edizione 30, 31 ottobre 1 novembre 2015

dalle ore 18.00 del 30 ottobre apertura delle cantine disposte lungo un suggestivo percorso tutto da scoprire.

Tra spettacoli itineranti, balli in piazza, mercatini artigianali e tanta musica, il pubblico sarà preso per la gola con piatti tipici e specialità a base di castagne brodolose, monne, suggioli, castagnaccio, il tutto in un’atmosfera di profumi, sapori e colori.

PROGRAMMA GENERALE

Da Venerdì 30 ottobre … apertura delle cantine nelle Contrade con degustazione di piatti tipici e specialità a base di castagne, musica, balli in piazza per le vie e piazzette del centro storico SUGGIOLANDO “ASSAGGIO ITINERANTE” crastate, brodolose, vecchiarelle, monne, suggioli e castagnaccio.

Mostra di scultura Paolo Borghi Rocca Aldobrandesca

Sabato 31 ottobre

  • 2a ed. “Crastatone & Cantinelle” la degustazione di prodotti locali Amiatini accompagnati dal gusto dei vini di Pitigliano. Un percorso guidato di Storia, Arte, Sapori e Musica nella splendida location della Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio (Prenotazione obbligatoria Degustazione gratuita ore 10.00-12.00 16.00-18.00)
  • “Andar per miniere” visita guidata al VILLAGGIO MINERARIO DEL SIELE con i minatori del Siele dell’Argus Ore 10.00 (Prenotazione obbligatoria presso la sede dei Minatori Piazza Matteotti min. 10 partecipanti)
  • Musica in movimento dalle ore 16.00 “La Large street band”

Domenica 01 novembre

  • “Andar per miniere” visita guidata al VILLAGGIO MINERARIO DEL SIELE con i minatori del Siele dell’Argus Ore 10.00 (Prenotazione obbligatoria presso la sede dei Minatori Piazza Matteotti min. 10 partecipanti)
  • 2a ed. “Crastatone & Cantinelle” la degustazione di prodotti locali Amiatini accompagnati dal gusto dei vini di Pitigliano. Un percorso guidato di Storia, Arte, Sapori e Musica nella splendida location della Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio (Prenotazione obbligatoria Degustazione gratuita ore 10.00-12.00 16.00-18.00)
  • 7a ed. “Monna Castagna” ore 16.30 Piazza dell’Orologio (Concorso gastronomico tra Contrade di Borgo, Castello, Coro e Voltaia)
  • Musica in movimento dalle ore 16.00 la  “Caracca Tamb uri Itineranti”

Nei giorni sabato 31 ott. e domenica 1 nov.

  • Servizio navetta gratuita dalla sosta camper al centro storico e viceversa
  • Servizio navetta gratuita Abbadia S. Salvatore-Piancastagnaio e viceversa

Sito web Comune di Piancastagnaio: www.comune.piancastagnaio.siena.it
Sito web Pro Loco di Piancastagnaio: www.prolocopiancastagnaio.it


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Crastatone_2015_Programma_coro_800x600_0Crastatone_2015_Programma_voltaia_800x600_0

 

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