Piancastagnaio. Al Crastatone il “Coro della Martinella”

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Amiatanews (Marco Conti): Piancastagnaio 23/10/2016
Il gruppo canoro del Club Alpino Italiano – Sezione di Firenze, uno dei più apprezzati e famosi d’Italia, sarà sull’Amiata per festeggiare il Crastatone.

Tra le iniziative previste per la 50esima edizione del Crastatone, ci sarà il concerto del “Coro della Martinella”, del CAI Firenze, che si esibirà nella pieve di Santa Maria de Cuntaria, nel cuore del centro storico di Piancastagnaio, alle 21 della del 29 Ottobre, lo stesso giorno, in cui, attraverso l’apposito annullo filatelico, si festeggerà l’importante ricorrenza della festa sulla castagna più attesa e più longeva dell’Amiata. Prevista anche una esibizione itinerante nel primo pomeriggio del giorno successivo.

E’ stato uno dei componenti del coro, l’amico fiorentino ed anche pianese, Alberto Posani, il cui babbo Nazzareno era proprio di Piancastagnaio, a lanciare l’idea al Direttore del gruppo canoro Ettore Varacalli, che si è concretizzata, dopo la visita a Piancastagnaio e l’incontro decisivo con l’Amministrazione Comunale, in un concerto che, vista anche la bravura riconosciuta del gruppo fiorentino e il principale tema suggestivo del repertorio, quello che narra le vicende del sempre amato e rispettato Corpo degli Alpini, è già atteso dai molti.

Il Coro “La Martinella”, composto da una quarantina elementi, fa parte Associazione Cori della Toscana e nasce nel 1970 in seno alla sezione fiorentina del CAI e, in fase iniziale anche in seno all’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini) di Firenze. Vanta centinaia di esibizioni, concerti e rassegne sia in Italia che all’estero, con un repertorio di ben 127 canzoni, che comprende sia classici canti di montagna che canti popolari toscani, questi ultimi frutto di sistematica ricerca in varie zone della regione e caratteristica distintiva del coro (fonte sito internet www.corolamartinella.com/website/).

Proprio verso la fine di Settembre u.s., è stato invitato in Belgio, unico coro italiano sui dieci presenti da tutta Europa, in quel di Malmedy, alla Rassegna Corale Internazionale, ospiti de La Royale Malmedienne, in occasione dei 150 anni della corale belga, dove ha riscosso un notevole successo ed ha avuto occasione di salutare i tanti originari italiani lì residenti. Ma sono decine all’anno gli appuntamenti per questa corale alpina, del resto già invitata nel 2017 in Irlanda, in Francia e in Scozia, che ha ricevuto nel 2011 l’importante riconoscimento di “Coro di interessa nazionale”, da parte del Ministero dei Beni Culturali a seguito della delibera del Consiglio Comunale di Firenze.
Vogliamo ricordare, per ricordarli tutti, quello del 2011, con l’esibizione a Palazzo Montecitorio, sede del Senato della Repubblica Italiana, quando, dinanzi all’allora Presidente Franco Marini, “La Martinella” eseguì il canto “Sul ponte di Perati”, che “ricorda il sacrificio degli Alpini della Julia, che, nella campagna di Grecia del 1940-1941, per consentire al resto dell’esercito di ripiegare, si trovarono a mantenere la posizione sul ponte di Perati, al confine tra Grecia e Albania. E’ un ricordo per tutti i compagni caduti e un monito contro tutte le guerre” (fonte riprese video Rai 3). Un concerto che abbiamo voluto evidenziare a esempio, non solo per il prestigio del luogo dell’esibizione, ma per il fatto che il Presidente Marini, Alpino della Julia in gioventù, cantò ogni parola e nota del pezzo, seduto tra i banchi, in un evidente piacere, commozione e orgoglio alpino.
Attualmente “La Martinella” è anche impegnata in spettacoli teatrali, assieme al Maggio Musicale Fiorentino, sulla I^ e la II^ Guerra Mondiale, intervallandosi con il canto, alla lettura di lettere dal fronte e dai campi di concentramento.
Dunque un concerto che si preannuncia di notevole fascino e interesse con le voci di ben 37 elementi, in un ambiente caratterizzato dal respiro dell’Amiata, vera e propria vedetta Toscana, dalla cui sommità è possibile scorgere dall’Appenino Tosco Emiliano fino ai monti dell’Abruzzo. Una serata programmata in uno dei momenti più festosi e più belli dell’anno pianese ed amiatino, che vedrà al Crastatone la sicura partecipazione di migliaia di visitatori da molte parti almeno d’Italia.

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